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Moschiano

Piccolo centro del Vallo di Lauro

Moschiano sorge a 280 metri di altezza circondato dai monti Chiaio e Carità in una zona

fortemente vocata alla agricoltura. Qui sono le nocciole a primeggiare, Moschiano aderisce infattti all'associazione nazionale delle Città della nocciola. Frequentato dai sanniti come testimoniano i reperti archeologici ritrovati in un sito in località Carrata, ora conservati presso il Museo Irpino di Avellino, il borgo di Moschiano ha origini medioevali, epoca in cui era denominata "Muscano".




La Storia e le Origini Romane

E' pensabile che i primi insediamenti abitativi nei pressi di Moschiano abbiano origini lontane, forse romane, legate indissolubilmente all'espansione dell'antica città di Abella, sotto l'imperatore Augusto, che da queste parti (Oppudum Quadrellarum ) teneva la sua villa (area ove oggi sorge S.Pietro, nei pressi del Castello del Litto ). La lontananza però seppure modesta, da Quadrella riporta Moschiano di diritto fra i sette paesi del Vallo di Lauro (gli altri sono: Quindici Lauro, Taurano, Pago, Domicella e Marzano ), quindi più verso le montagne Avelllinesi, che non verso il Napoletano. La presenza romana verrebbe confermata, oltre che da vasellame di terracotta, dal ritrovamento di monete romane. Numerose inoltre le monete greche rinvenuto qualche anno fa nel territorio di questo comune . Ma anche una tomba sannitica , venuta alla luce ad opera di un contadino mentre metteva delle piante di nocciola, fa pensare ad origini antiche, atteso che, si è scritto, che Lauro potrebbe essere stata fondata da Ercole (un detto popolare data la presenzaq del maestoso e inespugnabile maniero). Del resto non erano da qui lontane le colonie greche che confermerebbero una presenza quindi anteriore al periodo romano. Qualcuno parla addirittura di più di una tomba di età sannitica del IV, III sec. a.C. che hanno restituito ricchi arredi funerari dalle zone di località Pezze o Cerreta. In effetti testimonianze vere di età romane mancano del tutto, ma una necropoli del V-VI sec. d. C. è stata di sicuro esplorata in località Santuario della Carità. La presenza del vecchio acquedotto della fontana fa comunque supporre che lo stesso rimarcasse le traccedi una più antica e nobile condotta che dalle montagne portasse acqua a Nola. Ma chi erano e da dove provenivano i nuovi abitanti che nel corso dei secoli diedero vita all'originario nucleo abitativo di Moschiano?




Chiesa Maria SS. della Carità (XVII sec.) e il Santuario Madonna della Carità (XV sec.)

Nel centro antico da visitare la Chiesa Maria SS. della Carità del XVII secolo. Presenta un artistico portale in legno di scuola nolana, all'interno l'ottocentesca tela opera di Gennaro Martorano, raffigurante la Comunione degli Apostoli. Fuori dal centro, su di una collina, sorge il santuario Madonna della Carità risalente al XV secolo, quando era una cappella privata ampliata poi nel 1800. Presenta un bel portale ligneo decorato opera dell'artista locale Domenico Dalia, all'interno una tela del settecento raffigurante la Madonna della Carità realizzata nel 1700 in ricordo dell'apparizione della Madonna. E' meta di pellegrinaggio.



Il territorio di Moschiano rientra nell'area naturalistica dei Monti di Lauro e Pietra Maula, Siti d'Importanza Comunitaria (SIC). Dalla località Pietraro parte un sentiero che conduce alla Cappella della Carità (550 metri).




Informazioni e foto a cura della Pro Loco M. Caputo di Moschiano

E-mail Pro Loco: prolococaputo@hotmail.it